Scopri i nostri pellegrinaggi in Terra Santa 2026, proposti con grande attenzione alla sicurezza dei pellegrini in questo periodo segnato dal conflitto israelo-palestinese.
Continuare a viaggiare nei Luoghi Santi è possibile e, oggi più che mai, rappresenta un gesto di fede, speranza e vicinanza alle comunità cristiane di Israele e Palestina.
I nostri pellegrinaggi in Terra Santa sono organizzati con itinerari che includono le mete più significative: Gerusalemme, Betlemme, Nazareth, il Monte degli Ulivi, il Santo Sepolcro, la Basilica dell’Annunciazione, il Lago di Tiberiade e i principali luoghi del Vangelo.
Ogni viaggio è accompagnato da guide esperte e da un’assistenza spirituale costante, per vivere un’esperienza profonda nei territori dove Gesù ha camminato.
In un periodo delicato come quello attuale, la nostra priorità assoluta è la protezione e il benessere dei pellegrini.
Per questo motivo monitoriamo quotidianamente la situazione in Israele e Palestina, seguiamo le indicazioni delle autorità internazionali e collaboriamo con partner locali affidabili.
Le nostre partenze 2026 vengono confermate solo quando le condizioni garantiscono un viaggio sicuro, sereno e pienamente fruibile dal punto di vista spirituale.
Scegliere un viaggio in Terra Santa oggi significa sostenere le comunità cristiane locali, dare un segno concreto di vicinanza e contribuire alla continuità dei pellegrinaggi, fondamentali per l’economia e la vita della Chiesa di Terra Santa. Il nostro impegno è offrire pellegrinaggi sicuri, organizzati e spiritualmente autentici, adatti a parrocchie, gruppi, famiglie e singoli pellegrini.
Se desideri un’esperienza di fede profonda, con un percorso nei luoghi della Bibbia e del Vangelo, esplora le nostre partenze Terra Santa 2025–2026.
Contattaci per informazioni, programmi, iscrizioni e aggiornamenti sulla sicurezza: ti accompagneremo passo dopo passo nel tuo viaggio verso la Terra di Gesù, con professionalità, attenzione e cura.
“Cosa fare concretamente di fronte alla guerra in Terra Santa? Essere persone di fede significa credere nella potenza della preghiera. Prima cosa è pregare, anche attraverso preghiere pubbliche, comunitarie, mostrare vicinanza nella preghiera. Poi offrire aiuti umanitari a sostegno della comunità e farsi portavoce della situazione nei contesti pubblici, farla conoscere”.
“I pellegrini fanno parte della nostra comunità e ne abbiamo bisogno, prima di tutto perché abbiamo bisogno di respirare con due polmoni: pellegrini e i locali. Abbiamo bisogno dell’abbraccio della Chiesa Universale alla nostra chiesa, della solidarietà e della presenza dei pellegrini qui.
Spero che i pellegrini tornino presto a godere della bellezza e della meravigliosa esperienza del pellegrinaggio in Terra Santa”.Card. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme
